home mail us syndication

Archive for reviews

da “il Fatto Quotidiano”

del 14 gennaio 2010
scansione_405.jpg

Estonian review + Italian interview

from Agier - recent music heroes

agiereview.jpg

Am I scared?” got his first Estonian review thanks to Kert. Click on the image above to visit Agier- Recent Music Heroes website. Here is the link for the english traslation of the article.

from Universitinforma Magazine

intervistauiweb.jpg

There’s an interview with me made by Rocco Rossitto for the march issue of UniversitInforma magazine, a free press from Catania. Click on the image to read the whole article.

Recensito Am I Scared? su Rockit

da Rockit.it

amiscaredtmb.jpgTerzo album per Antonino Musco da Catania, ora trasferito a Roma, in arte Msk. E non si possono che confermare le note positive espresse per le puntate precedenti dell’opera muskensis. Disco piacevolissimo, che nelle sue undici tracce pesca a piene mani nelle raccolte “Bertallotsophie” compilate da Alessio Bertallot, campionandole e proiettandoci nel caldo clima di inizio Terzo Millennio. Ma Msk è anche uno che non si spaventa di fronte a nulla: incredibile e ben riuscita le cover della beatlesiana “Eleanor Rigby” e di “Equinox” di John Coltrane (!!!), molto meno quella della battistiana “Prendila così”, inspiegabilmente giocata su un “fuori tempo” evidentemente fortissimamente voluto e cercato, ma davvero ostico e sgradevole all’ascolto. Si tratta però dell’unico episodio stonato del lavoro. Msk chiama a raccolta anche un nutrito gruppo di musicisti e li fa interagire sapientemente con le sue basi sonore, creando un piccolo gioiellino che meriterebbe più attenzione di quella che riceve. Non sarà musica innovativa (siamo dalle parti del Buddha Bar più chill out e downtempo), ma così bella, rilassante e confortevole da trascendere le barriere temporali. “Am I scared” è un salotto caldo che vi avvolge seducente, illuminato da basse luci arancioni, in cui la musica è discreta ma concreta presenza fisica. In mano avete il vostro drink preferito, al vostro fianco la vostra fiamma. Let’s play together, oh yeah, right now. In sweet harmony. (Renzo Stefanel)

da http://www.rockit.it/magazine/album.php?x=00009321

Sicilian AV project reviews/recensioni

da Jamendo.com

 

UN PUR BONHEUR ! 18/12/07

Un superbe album très surprenant. Un mélange de plusieurs styles très intéressants et vraiment plaisants. Un coté jazz très dynamique pour la 1ère piste, qui ne manque pas de punch.
C’est gai, ça donne la pêche et l’envie de se danser. “Sintitisintiti” est superbe; les voix, les sons, tout donne envie de s’éclater. c’est un superbe morceau.
Voilà un album qui pétille. Ca respire la santé, la vie. On y trouve différends styles comme le jazz, le blues qui nous entrainent dans des musiques folles.
J’ai adoré cet album, magnifique dans sa conception et ses rythmes.
(un album superbo davvero sorprendente. un misto di stili differenti interessanti e veramente piacevoli. un lato jazz molto dinamico per la prima traccia, che non manca di forza; è gioioso, dà voglia di mettersi a ballare. ‘’sintitisintiti” è superba, le voci, i suoni, tutto dà voglia di illuminarsi, è un pezzo favoloso.
Ed ecco un disco frizzante. respira vita e salute. vi si trovano stili diversi come il jazz, il blues che ci intrattiene in della musica folle. adoro questo album, magnifico nella idea e nei suoi ritmi. Grazie a Mavi per la traduzione)
Minette88

 

molto bello 19/12/07

veramente un lavoro meraviglioso sound molto affascinante mi picciono le tracce vocal che colpiscono a segno un album che fa navigare con i sensi e le idee
Erteko

 

Dazzling NuJazz! 19/12/07

The artists of 2007 for me!
Found the Sicilian AV Project about 9 months ago at Last.fm and have thrashed their music ever since.
The broader art project that surrounds this brilliant band is ace.
Funky and wild!
Pixieguts

 

Art. 07/01/08

A lot of ideas, a lot of samples, tons of creativity, music, rhythms, noise, jazz and many talented people behind this.
While listening I thought that some tracks are unnecessarily noisy, but after reading the description on the artist page it made perfect sense.
Respect.
(Molte idee, molti samples, tonnellate di creatività, musica, ritmi, rumori, jazz e molta gente di talento dietro il progetto. Durante l’ascolto credevo che certi brani erano inutilmente rumorosi, ma dopo aver letto la descrizione del progetto ne ho colto il senso. Rispetto)
Triplexity

 

Beautiful and intelligent! 18/01/08

Un album molto bello e fatto con molta intelligenza. La musica è piacevole, ricca e varia. L’intelligenza è espressa nella musica e nei testi.
La voce …. riconoscibile per l’accento siciliano mi ricorda con piacere Manlio Sgalambro (ora so che è di Leonardo Sciascia) e rende molto piacevole e filosofico questo album. Ci sono infatti ottime riflessioni sui fatti umani della sicilia e non solo. Il primo brano (Todo modo) ti scuote per l’immediatezza e anche per le parole. Il secondo brano (Sintitisintiti) suona come un appello all’ascolto. Ed è ciò che non si può fare a meno di fare fino alla fine dell’album. Tutti i brani hanno un loro fascino ma posso segnalare “Concatenazione e consequenzialità” (voce di Vincenzo Consolo) per la ottima qualità dei testi
Loveovergold - anche su suonolibero.wordpress.com

Un album coerente, autentico. E’ quel tipo di lavoro che mi auguravo qualcuno facesse… strappa il ritmo del corpo e lascia soddisfatti… la mattina si può ascoltare a casse piene prima di uscire e andare in braccio al mondo, Un piccolo classico, composto con arte e abilità.
Giuseppe Mirabella

da Ombra.noblogs.org

Sicilian Av Project. Questo il nome del progetto musicale nato da Nino Musco, in grado di cogliere i punti di approdo e collegamento tra onde e vibrazioni differenti: d&b e jazz, strumentale ed elettronico si incontrano in contenuti davvero coinvolgenti.
L’album tra il titolo dal nome del progetto musicale e si snoda attraverso 46 minuti di emozioni. Basato sulle opere di Leonardo Sciascia, si racconta la Sicilia, la mafia, il sole, la terra. Tutto rientra nelle atmosfere create ad hoc.
Il progetto electro-jazz è stato ripreso anche da Radio Copydown, ed è seguibile sul blog di Nino Musco. Davvero ottimo.
Voto: 10

da SMS-reviews for every use

Più outtake jazzato di Merola Matrix che colonna dronica a Sciascia, il lavoro di Nino Musco fonde anima e aperitivo in dosi imperfette, ma sulla retta via.
Theorius

da Girodivite - segnali dalle città invisibili

Parliamo del progetto Sicilian AV project. Sul finale dello scorso hanno dato alla luce il loro primo album, liberamente scaricabile online già da qualche tempo. Loro sono una strana formazione di musicisti, artisti e pensatori, si sono incontrati a Catania, ma da qualche tempo si sono trasferiti nella capitale. Quello che fanno è una strana miscela fatta di musica, arti visive e illustrazioni. A livello strettamente musicale si inseriscono in quel filone di elettronica chiamata downtempo, nella quale però inseriscono sonorizzazioni personali e addizionano funk e nu-jazz.

Per capirci, nel loro prossimo live (a Roma, Venerdì prossimo) sul palco ci saranno: piano, piano elettrico, clavinet, organo, chitarra, percussioni, contrabbasso, contrabbasso elettrico, batteria, tromba, sax, una voce recitante, e ovviamente macchinette sonore elettroniche. Alla registrazione del primo disco hanno partecipato 12 artisti, e nei loro live il palco è sempre pieno di amici. Un progetto ampio, che include anche tematiche che a primo impatto sembrano lontane dalla musica, ma che in verità ne sono parte integrante e necessaria. [leggi tutto]
Tano Rizza

da Blow Up Magazine, n.117 febbraio 2008

rece_blowup.jpgInteressante progetto multimediale formatosi a Catania nel 2005, ora attivo a Roma, e che ruota attorno alla figura del polistrumentista Nino Musco.
Ispirato dallo Sciascia dei romanzi -campionato nell’iniziale Todo Modo (a mio modo) quando sosteneva che “lo stato per me e’ la costituzione, e la costituzione non esiste più”- il concept si qualifica come antimafioso e frulla suoni, arti visive, illustrazioni: il bagno di cottura è quello post-lounge, comune idealmente agli esperimenti analogici di Hugo Race in “Merola Matrix” (sintitisentiti), screziato da rh-umori, drum’n'bass accennata (Mantra centauri) e note funk da inseguimento stradale (Semplice inquietudine). Talvolta la sicilia appare nel disco come un pretesto da emigranti per suonare jazz ispirato a Mingus - che campeggia in uno dei titoli- ma svoltato l’angolo l’isola torna prepotentemente attraverso i notiziari del terremoto a Gibellina, travolti dai drones, o nelle considerazioni amare di Vincenzo Consolo dentro Concatenazione e Consequenzialità: l’equilibrio tra l’amore per la propria terra e la sperimentazione di una propria strada nell’arte produce l’effetto fusion di un documento da serbare e incoraggiare ad essere ancora più audace, mollando gli ormeggi dagli aperitivi ex-chic per galleristi. (7)
Enrico Veronese