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Archive for February, 2008

Evolution de l’Art

Evolution de l’Art sarà presentata per la prima volta a Roma nel contesto di “Unfair Fair”, il giorno sabato 1 marzo alle ore 22 pressoLoto Arte” Via Civinini, 41.

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La galleria Evolution de l’Art nasce nel 2007 da una collaborazione fra il collettivo SPACE di Bratislava (Juraj Carny, Diana Majdakova and Lydia Pribisova) e Cesare Pietroiusti.
Evolution de l’Art è la prima galleria d’arte contemporanea che tratta esclusivamente opere immateriali, che non prevedano alcun residuo fisico né rilascio di certificati o ricevute. EdlA rappresenta, su base non esclusiva, artisti il cui lavoro, almeno nel caso di specifici progetti, è alieno da qualunque componente fisica.
EdlA intende offrire la possibilità di diventare collezionisti di arte contemporanea al più ampio numero di persone. Di conseguenza la galleria offre opere a prezzi molto differenziati, incluse alcune che possono essere acquistate per pochi Euro.

Attualmente la galleria propone opere di circa 100 artisti di ogni parte del mondo, tra cui la mia sonorizzazione “A Picture of You

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Fucked San Valentino

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illustration by http://www.byroglyphics.com/

14 Febbraio 2009 dalle 21
Tapas Bar, via degli equi 16
Roma

Sicilian AV project reviews/recensioni

da Jamendo.com

 

UN PUR BONHEUR ! 18/12/07

Un superbe album très surprenant. Un mélange de plusieurs styles très intéressants et vraiment plaisants. Un coté jazz très dynamique pour la 1ère piste, qui ne manque pas de punch.
C’est gai, ça donne la pêche et l’envie de se danser. “Sintitisintiti” est superbe; les voix, les sons, tout donne envie de s’éclater. c’est un superbe morceau.
Voilà un album qui pétille. Ca respire la santé, la vie. On y trouve différends styles comme le jazz, le blues qui nous entrainent dans des musiques folles.
J’ai adoré cet album, magnifique dans sa conception et ses rythmes.
(un album superbo davvero sorprendente. un misto di stili differenti interessanti e veramente piacevoli. un lato jazz molto dinamico per la prima traccia, che non manca di forza; è gioioso, dà voglia di mettersi a ballare. ‘’sintitisintiti” è superba, le voci, i suoni, tutto dà voglia di illuminarsi, è un pezzo favoloso.
Ed ecco un disco frizzante. respira vita e salute. vi si trovano stili diversi come il jazz, il blues che ci intrattiene in della musica folle. adoro questo album, magnifico nella idea e nei suoi ritmi. Grazie a Mavi per la traduzione)
Minette88

 

molto bello 19/12/07

veramente un lavoro meraviglioso sound molto affascinante mi picciono le tracce vocal che colpiscono a segno un album che fa navigare con i sensi e le idee
Erteko

 

Dazzling NuJazz! 19/12/07

The artists of 2007 for me!
Found the Sicilian AV Project about 9 months ago at Last.fm and have thrashed their music ever since.
The broader art project that surrounds this brilliant band is ace.
Funky and wild!
Pixieguts

 

Art. 07/01/08

A lot of ideas, a lot of samples, tons of creativity, music, rhythms, noise, jazz and many talented people behind this.
While listening I thought that some tracks are unnecessarily noisy, but after reading the description on the artist page it made perfect sense.
Respect.
(Molte idee, molti samples, tonnellate di creatività, musica, ritmi, rumori, jazz e molta gente di talento dietro il progetto. Durante l’ascolto credevo che certi brani erano inutilmente rumorosi, ma dopo aver letto la descrizione del progetto ne ho colto il senso. Rispetto)
Triplexity

 

Beautiful and intelligent! 18/01/08

Un album molto bello e fatto con molta intelligenza. La musica è piacevole, ricca e varia. L’intelligenza è espressa nella musica e nei testi.
La voce …. riconoscibile per l’accento siciliano mi ricorda con piacere Manlio Sgalambro (ora so che è di Leonardo Sciascia) e rende molto piacevole e filosofico questo album. Ci sono infatti ottime riflessioni sui fatti umani della sicilia e non solo. Il primo brano (Todo modo) ti scuote per l’immediatezza e anche per le parole. Il secondo brano (Sintitisintiti) suona come un appello all’ascolto. Ed è ciò che non si può fare a meno di fare fino alla fine dell’album. Tutti i brani hanno un loro fascino ma posso segnalare “Concatenazione e consequenzialità” (voce di Vincenzo Consolo) per la ottima qualità dei testi
Loveovergold - anche su suonolibero.wordpress.com

Un album coerente, autentico. E’ quel tipo di lavoro che mi auguravo qualcuno facesse… strappa il ritmo del corpo e lascia soddisfatti… la mattina si può ascoltare a casse piene prima di uscire e andare in braccio al mondo, Un piccolo classico, composto con arte e abilità.
Giuseppe Mirabella

da Ombra.noblogs.org

Sicilian Av Project. Questo il nome del progetto musicale nato da Nino Musco, in grado di cogliere i punti di approdo e collegamento tra onde e vibrazioni differenti: d&b e jazz, strumentale ed elettronico si incontrano in contenuti davvero coinvolgenti.
L’album tra il titolo dal nome del progetto musicale e si snoda attraverso 46 minuti di emozioni. Basato sulle opere di Leonardo Sciascia, si racconta la Sicilia, la mafia, il sole, la terra. Tutto rientra nelle atmosfere create ad hoc.
Il progetto electro-jazz è stato ripreso anche da Radio Copydown, ed è seguibile sul blog di Nino Musco. Davvero ottimo.
Voto: 10

da SMS-reviews for every use

Più outtake jazzato di Merola Matrix che colonna dronica a Sciascia, il lavoro di Nino Musco fonde anima e aperitivo in dosi imperfette, ma sulla retta via.
Theorius

da Girodivite - segnali dalle città invisibili

Parliamo del progetto Sicilian AV project. Sul finale dello scorso hanno dato alla luce il loro primo album, liberamente scaricabile online già da qualche tempo. Loro sono una strana formazione di musicisti, artisti e pensatori, si sono incontrati a Catania, ma da qualche tempo si sono trasferiti nella capitale. Quello che fanno è una strana miscela fatta di musica, arti visive e illustrazioni. A livello strettamente musicale si inseriscono in quel filone di elettronica chiamata downtempo, nella quale però inseriscono sonorizzazioni personali e addizionano funk e nu-jazz.

Per capirci, nel loro prossimo live (a Roma, Venerdì prossimo) sul palco ci saranno: piano, piano elettrico, clavinet, organo, chitarra, percussioni, contrabbasso, contrabbasso elettrico, batteria, tromba, sax, una voce recitante, e ovviamente macchinette sonore elettroniche. Alla registrazione del primo disco hanno partecipato 12 artisti, e nei loro live il palco è sempre pieno di amici. Un progetto ampio, che include anche tematiche che a primo impatto sembrano lontane dalla musica, ma che in verità ne sono parte integrante e necessaria. [leggi tutto]
Tano Rizza

da Blow Up Magazine, n.117 febbraio 2008

rece_blowup.jpgInteressante progetto multimediale formatosi a Catania nel 2005, ora attivo a Roma, e che ruota attorno alla figura del polistrumentista Nino Musco.
Ispirato dallo Sciascia dei romanzi -campionato nell’iniziale Todo Modo (a mio modo) quando sosteneva che “lo stato per me e’ la costituzione, e la costituzione non esiste più”- il concept si qualifica come antimafioso e frulla suoni, arti visive, illustrazioni: il bagno di cottura è quello post-lounge, comune idealmente agli esperimenti analogici di Hugo Race in “Merola Matrix” (sintitisentiti), screziato da rh-umori, drum’n'bass accennata (Mantra centauri) e note funk da inseguimento stradale (Semplice inquietudine). Talvolta la sicilia appare nel disco come un pretesto da emigranti per suonare jazz ispirato a Mingus - che campeggia in uno dei titoli- ma svoltato l’angolo l’isola torna prepotentemente attraverso i notiziari del terremoto a Gibellina, travolti dai drones, o nelle considerazioni amare di Vincenzo Consolo dentro Concatenazione e Consequenzialità: l’equilibrio tra l’amore per la propria terra e la sperimentazione di una propria strada nell’arte produce l’effetto fusion di un documento da serbare e incoraggiare ad essere ancora più audace, mollando gli ormeggi dagli aperitivi ex-chic per galleristi. (7)
Enrico Veronese

Appunti per un film-set africano

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Un viaggio aperto. Tornare dall’Africa, continuando a generare strade.
Immagini che non si esauriscono nel loro utilizzo filmico ma che esplorano altri modi per ri-darsi, in sintesi dai contorni sempre nuovi. Mentre suoni da nastri diventano musiche.

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Appunti per un film-set africano” è un’esperienza di traslazione. Il materiale audio/visivo girato in Africa, Burkina Faso, nell’estate del 2007 per il film di viaggio Même Pére Même Mére assume nuove forme sforando l’immaginario filmico e conservando del cinema la sua struttura di trasporto.
Un montaggio live, un film ballabile. La manipolazione istintiva di suono e immagini. L’immaginario diventa materia da riformulare (in questo caso “l’immaginario di un’africa oggetto mediatico / struttura morale”) e la visionarietà si fa spazio alla ricerca di altre soggettività visionarie, un nuovo viaggio.

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In questo senso un live set, diventa spazio sonoro e visivo, dimensione contingente ed irripetibile, luogo del contatto, narrativa della percezione, linguaggio d’insieme (tra chi sta alle macchine spingendo i bottoni e chi guarda, chi si muove, noi stessi in relazioni agli altri), esperienza diretta, possibile solo se contemporaneamente vissuta da più persone. Momento di sperimentazione, ricerca, possibilità. Sullo sfondo, in maniera costante, uno dei paesi più poveri al mondo e forse anche più ricchi, lo spirito e la rivoluzione di Thomas Sankara, giovane ribelle, leader africano dimenticato, al governo del Burkina Faso dal 1983 al 1987. Bisogna osare per inventare l’avvenire” scriveva. E allora il set osa. Distruggendo e aggraziando l’immagine, colorandola, soggettivizzandola; la pregheria dei muesin, il canto dei bambini, le danze propiziatorie danno spunto alle sonorizzazioni di sintesi come pretesto per una musicalità debitrice delle radici nere.
L’africa come tavola contemporanea.

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